• Senza categoria
  • 0

I dodici punti del programma del Partito Democratico

1 Modernizzare le infrastrutture e la qualità ambientale
2 Crescita del Mezzogiorno
3 Controllo della dinamica della spesa pubblica e suo aumento di produttività
4 Riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e autonomi
5 Aumentare l’occupazione femminile e sua uguaglianza nel mercato del lavoro
6 Aumentare il numero della case in affitto
7 Sostenere il livello demografico con l’istituzione della ‘dote’ fiscale per ogni figlio a partire da 2.500 euro di detrazioni pro capite
8 Modernizzare la scuola e potenziare la ricerca ai vari livelli
9 Lotta alla precarietà con standard minimi per tutti attraverso la creazione di una Agenzia nazionale
10 Garantire la sicurezza dei cittadini
11 Riforma del sistema giustizia a partire da snellimento dei processi
12 L’innovazione. Portare la banda larga in tutta l’Italia, concorrenza
Primo. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale. No alla
protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì
agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai
termovalorizzatori e all’Alta Velocità e al completamento della Tav.

Secondo. Innovazione del Mezzogiorno. No ad una “politica per il Mezzogiorno
che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una
drastica e veloce revisione dei programmi europei.

Terzo. Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e
migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio,
spendere meno.

Quarto. “Fare quello che non è mai stato fatto”: ridurre le tasse ai
contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009
un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni

Quinto. Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il
capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo.

Sesto. Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e “costruzione
di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i
300 e i 500 euro”.

Settimo. Invertire il trend demografico mediante l’istituzione di una dote
fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.
Ottavo. L’università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il
2010.

Nono. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza. I giovani
precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

Decimo. La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell’ordine e certezza
della pena come uno dei cardini dell’azione di governo del centrosinistra.

Undicesimo. Giustizia e legalità. Da troppi anni c’è uno scontro nel Paese.
Nell’ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in
Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla
mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione.

Dodicesimo. L’innovazione. Portare la banda larga in tutta l’Italia,
garantire a tutti una tv di qualità, superare il duopolio tv e correggere
gli eccessi di concentrazione pubblicitaria.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *