NOTA DI CHIARIMENTO sulla SITUAZIONE CREDITIZIA DELLA SOCIETA’ NOVE SPA

In seguito alle notizie e polemiche apparse sui giornali locali sul servizio di Teleriscaldamento della società Nove, c’è stata una Commissione Comunale molto partecipata dove sia il Presidente Mortellaro sia il Consigliere Delegato hanno fornito ampia informazione su quanto accaduto in alcuni Condomìni della città. Anche nel Consiglio Comunale del 31 marzo, il Sindaco Mazzù ha analizzato queste vicende in modo approfondito e conclusivo e il verbale del suo intervento riporteremo su questo sito appena sarà disponibile.

Tuttavia come coordinatore del Circolo di Grugliasco del Partito Democratico ho chiesto al Presidente di Nove, che é anche iscritto al nostro Partito e persona molto stimata in città, di fornirci una breve illustrazione di quanto accaduto e del punto di vista della società. Ricordo che su Nove l’Amministrazione esercita una azione di indirizzo e controllo, ma non di gestione, che é invece di competenza esclusiva del socio SEI S.p.A.

Questa è la Nota che ci ha inviato ad ulteriore chiarimento di quanto già esposto in altre sedi pubbliche.

La società Nove S.p.A., partecipata al 51% del Comune di Grugliasco, ha come obiettivo principale la fornitura di calore ai condomini della città di Grugliasco. 

Il rapporto tra la società erogatrice del servizio di Teleriscaldamento ed il condominio, viene regolato da contratto stipulato tra le parti. Tale contratto è sottoscritto rispettivamente dal legale rappresentante della società e dai legali rappresentanti dei condòmini, ovvero gli Amministratori condominiali. I condomini scelgono, attraverso il voto in assemblea, da chi essere amministrati.

Gli Amministratori, regolarmente eletti dalle assemblee condominiali, per legge diventano i legali rappresentanti pro-tempore dei condòmini.

La società Nove, a seguito dell’erogazione del servizio, emette all’Amministratore dello stabile regolare fattura, che va saldata nei tempi e nei modi contrattuali.

Qualora gli amministratori, come nel caso specifico Saig – Latorre di cui parlano i giornali, non dovessero pagare le fatture, la Nove non può far altro che attivarsi per recuperare i crediti tramite azione legale, nei confronti dei condòmini stessi che ne rispondono in solido se l’Amministratore é inadempiente e visti vani alcuni solleciti telefonici diretti.

A testimonianza dell’efficacia dell’azione legale, a seguito dell’attivazione dei procedimenti, già nell’aprile del 2007 alcune fatture venivano saldate. Nel secondo semestre del 2008, il presidente sollecitava fortemente il presidio del recupero crediti alla società che gestisce per conto Nove tutte le attività amministrative e cioè SEI S.p.A., socio di minoranza in Nove.

Alcuni degli amministratori principalmente coinvolti nelle azioni di recupero crediti, incalzati dalle iniziative legali, chiedevano di poter conferire con il consiglio di amministratore della società alla presenza di un loro consulente, il geom. Callegarini. In tale sede dichiaravano il loro impegno al saldo di tutti i debiti entro dicembre 2008. Il presidente e l’amministratore delegato Nove, proponevano un piano di rientro da concordare con i rispettivi legali.

Alla distanza di circa un mese dall’incontro precedente, le parti si incontravano dal legale degli amministratori e in tale sede egli proponeva invece una transazione economica sull’importo complessivo, proposta che non veniva accolta dall’amministratore delegato e dal Presidente.

Dopo l’incontro, riprendevano le procedure legali per il recupero crediti, tutt’ora in atto.

Relativamente al fatto di cui si vocifera e si scrive che la Nove avrebbe chiesto due volte il pagamento della stessa fattura, si precisa che mai nessun amministratore ha fatto notare situazioni del genere; pertanto le voci circolanti nel merito sono infondate e di pura speculazione politica, in quanto la società intende e deve richiedere il dovuto e null’altro.

Si ribadisce con fermezza che qualora venisse dimostrato un errore a carico della società relativamente alla richiesta di doppio pagamento, la Nove si obbligherebbe a rimediare nel merito.

Così come si è pronti a dimostrare che l’articolo apparso su Luna Nuova, recante il titolo “Il debito non era di 58mila euro, ma di 40mila”, che il debito era effettivamente di 58mila euro e che l’amministratore subentrante, provvedeva a saldarne 18mila euro tra i mesi di novembre e dicembre 2008, pagando fatture scadute da circa otto mesi.

Fermo restando che i mancati pagamenti ledono la società e che dovranno essere incassati attraverso i legali, non si intende ritornare su un argomento che verrà definito in altre sedi. Naturalmente, come sempre sostenuto, la società è disponibile a venire incontro ai cittadini lesi da terzi, attraverso piani di rientro concordati e lo sta facendo.

Onde evitare ulteriori danni di immagine alla società Nove e al suo presidente, puntualizzo che il Sindaco della città di Grugliasco ha rinnovato da pochi mesi la fiducia al presidente, riconoscendo pubblicamente i meriti del sig. Mortellaro fin dal mandato precedente per la dedizione, serietà, professionalità e il perseguimento dell’obiettivo prioritario di fare gli interessi della città e dei cittadini di Grugliasco.

Antonio Mortellaro – Presidente Nove SpA

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