DIMINUISCE LA FREQUENZA DEI PASSAGGI DEGLI AUTOBUS GTT: Con meno transiti peggiora il servizio

Le amministrazioni comunali di Collegno, Grugliasco e Rivoli, pur condividendo la necessità di riorganizzare il trasporto pubblico locale (come previsto da D.G.R. n. 15 del 28 marzo 2011), alla luce della proposta presentata dall’Agenzia per la mobilità metropolitana, dal comune di Torino e da GTT, nell’incontro del 12 giugno 2012, ritengono inaccettabile la proposta presentata.

Le tre Città della zona ovest ritengono fondamentale, in un momento di forte crisi economica per il nostro Paese e per le nostre Città, la libertà di movimento tramite il trasporto pubblico locale.

L’ipotesi presentata alle Amministrazioni di Collegno, Grugliasco e Rivoli, va contro tendenza rispetto al percorso progettuale e di collaborazione svolto in questi anni con l’Agenzia.

L’Agenzia per la mobilità, di concerto con le tre Amministrazioni locali, nel 2011, aveva già portato ad una rivisitazione delle linee che attraversano i propri territori, modificando gli orari di passaggio nelle ore di poca affluenza (in particolare per le linee 38, 44, 76).

Con questa nuova proposta si peggiorerebbe il servizio in un’area che conta quasi 150mila abitanti. Tra le proposte, ad esempio, la riduzione della frequenza dei passaggi degli autobus. Ad esempio la linea 17, che interessa le tre Amministrazioni, ad oggi, nelle ore di punta, transita ogni 9 minuti circa. Con le nuove modifiche i passaggi, dal lunedì al venerdì, nel periodo invernale, diminuirebbero drasticamente fino ad avere un autobus ogni 18 minuti circa. Altri esempi si potrebbero fare con le linee che interessano le singole Amministrazioni.

Il 18 giugno, in un secondo incontro presso l’Agenzia, non sono prevenute nuove proposte che potessero modificare la situazione. A questo i tre sindaci Silvana Accossato, Roberto Montà e Franco Dessì, per tutelare la mobilità dei propri cittadini, auspicano una rivisitazione dell’ipotesi di riorganizzazione formulata, prendendo in considerazione le proposte presentate dalle Amministrazioni. In caso contrario i tre Comuni si vedranno costretti ad una forte mobilitazione affinché non si creino cittadini di serie A e di serie B.

 

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