DE TOMASO: SÌ A UN COMPRATORE CHE GARANTISCA LA PRODUZIONE A GRUGLIASCO, NO A ILLUSIONI PER I LAVORATORI O A TENTATIVI DI SPECULAZIONE

“Ben venga un compratore che garantisca la produzione a Grugliasco, si cerchi l’accesso ai fondi europei per le politiche attive del lavoro ma non si illudano i lavoratori creando aspettative di nuovi posti di lavoro, ma nessun cambio di destinazione d’uso dell’area”.

 Questa la posizione dell’amministrazione comunale di Grugliasco dopo l’incontro del 13 settembre al Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione De Tomaso, che ha visto anche la partecipazione del curatore fallimentare. Rossignolo lascia una situazione pesante dal punto di vista produttivo/occupazionale, mentre da quello patrimoniale lascia molto poco. La Cassa Integrazione scadrà tra 10 mesi. Il Ministero chiederà risorse all’Unione Europea, in quanto utili strumenti da investire su formazione e piani di lavoro.

 “L’amministrazione comunale auspica soluzioni volte a mantenere la produzione a Grugliasco per non disperdere risorse occupazionali e professionali che hanno reso la città un territorio di eccellenza per il settore – ha dichiarato l’assessore al lavoro Anna Maria Cuntrò – Occorre evitare di creare aspettative di nuova occupazione tra i lavoratori attraverso i Fondi Europei per le politiche attive del lavoro, vista la situazione economica e produttiva in cui versa il territorio. É fondamentale che si ricorra a questa opportunità, ma non bisogna dare false certezze”.

Al momento, infatti, si sta effettuando l’inventario con la perizia dei beni e degli stabilimenti di Livorno e Grugliasco, il cui termine è previsto per fine ottobre. Ultimata la perizia partirà il bando per la vendita dell’azienda cercando di venderla nel suo complesso. Purtroppo, però, al momento, non ci sono state manifestazioni di interesse, considerando anche il momento di crisi per l’auto. Dall’assessore regionale Claudia Porchietto la conferma di due interlocuzioni aperte, una delle quali sarebbe BMW.

“Bisogna parlare chiaro guardando alle 980 persone coinvolte, cercare di tutelarne le professionalità, ma non illuderle – ha ribadito il sindaco Roberto Montà durante la commissione consiliare di martedì 18 settembre – È stato messo per iscritto che la vocazione produttiva di questa e di altre aree rimarrà tale, quindi non c’è motivo di parlare di cambi di destinazione d’uso, chi lo fa o non è in gradi di leggere e capire i documenti oppure è in malafede. Il nostro sistema è in grado di accogliere chi deve investire dimostrando che qui si può fare industria e bene. Questo è il messaggio che vogliamo lanciare. La città di Grugliasco continua a impegnarsi a fianco dei lavoratori sia per quanto riguarda le prospettive di sviluppo sia per l’attenzione agli ammortizzatori sociali a difesa dei diritti delle famiglie. La modalità utilizzata di convocazione della commissione con le organizzazioni sindacali è la maniera utile per confrontarsi in maniera costruttiva evitando le passerelle della politica”.

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