Grugliasco virtuosa anche sull’IMU

A poco più di un mese dalla scadenza dell’ultima rata dell’IMU, Martedì 30 il consiglio comunale di Grugliasco ha approvato la revisione delle aliquote in base alle modifiche apportate dall’entrata in vigore della Legge 44 del 2012 lo scorso 29 aprile. La Città di Grugliasco ha le aliquote tra le più basse d’Italia e, ancora prima che il Governo definisse l’aliquota minima allo 0,4 per cento, ha deliberato che sulla prima casa il prelievo fiscale fosse del 0,35 per cento, mentre sulla seconda dell’1 per cento. La detrazione per l’abitazione principale e le pertinenze è di 200 euro con una maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio d’età non superiore a 26 anni e convivente nell’abitazione principale, fino a un massimo di 600 euro. “Per quanto riguarda l’aliquota sull’abitazione principale e le sue pertinenze siamo riusciti a mantenere valori bassi, ma, purtroppo, lo Stato ci impone lo 0,4 per cento per le case realizzate in in cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e per gli alloggi regolarmente assegnati dagli ex Istituti autonomi per le case popolari – afferma il Sindaco Roberto Montà – Nell’ottica poi di rendere più equa possibile questa imposta, abbiamo innalzato l’aliquota per gli alloggi sfitti fa oltre due anni, portandola all’1,06% e mantenendola allo 0,4% per le case affittate con contratto a canone concordato secondo la legge 431 del 1998. Con questo provvedimento intendiamo stimolare i proprietari di case a non tenerle sfitte, ma a immetterle sul mercato degli affitti rispondendo così al bisogno di tante famiglie in cerca di una sistemazione”.

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