Sul Consiglio Comunale e sul termovalorizzatore del Gerbido

È assurdo pensare che si potesse votare un documento che chiede qualcosa di irresponsabile, come l’uscita da Trm. Si tratta di una richiesta priva di fondamento, in quanto sottrarsi dalla società vorrebbe dire sottrarre anche Grugliasco dalla possibilità di esercitare in quell’ambito, come socio, il ruolo di controllo e indirizzo all’interno della società stessa. Per quanto riguarda poi la possibilità di conferire i rifiuti ad altri impianti non presenti sul territorio e non al termovalorizzatore del Gerbido sarebbe illegittimo, poiché per legge il conferimento dei rifiuti è stabilito dall’Ato e in futuro dalla Conferenza d’Ambito o dalla Città Metropolitana, quando ci sarà. Inoltre vorrebbe dire creare una situazione in cui si allontanano i rifiuti dal proprio territorio, anziché smaltirli in impianti di zona, alla faccia dell’ecosostenibilità. Sarebbe quindi impossibile conferire i rifiuti in un impianto di trattamento a freddo (che comunque non risolverebbe il problema), così come chiedeva il documento presentato da una parte dell’opposizione in consiglio comunale. Il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata è già a tutti gli effetti un obiettivo dell’Amministrazione Comunale, che, in questi anni ha lavorato intensamente sul fronte della differenziazione dei rifiuti portando la percentuale al 60% (partendo dal 22% del 2002). È nostra intenzione proseguire con azioni intensive sull’educazione allo smaltimento del rifiuto e sulla differenziazione, considerando la raccolta differenziata parte integrante e fondamentale di un sistema più complesso di gestione dei rifiuti, che vede nell’incenerimento la parte conclusiva di una gestione efficiente e sostenibile del ciclo integrato. Non è quindi necessario che l’Amministrazione Comunale venga invitata a procedere in tal senso, perché già sta andando in questa direzione, così come chiede che le informazioni sullo stato di salute siano diffuse dagli organi preposti e l’attività di monitoraggio sia costante e continua. Raggiungere il 65% di differenziata, in ogni caso, non risolve il problema del restante 35% che occorre comunque indirizzare verso sistemi di smaltimento più sostenibili, quale è il termovalorizzatore, anziché conferirli in discariche, impianti senz’altro più pericolosi e per le quali l’Italia è sottoposta a procedura di infrazione da parte della Comunità Europea. Fin qui le motivazioni che ci hanno portato a respingere le due mozioni presentate da una parte dell’opposizione, ora ribadiamo il nostro impegno che è a essere propositivi e a fornire indirizzi per il controllo dell’impianto da parte dell’Amministrazione Comunale e per la promozione di un corretto sistema di gestione dei rifiuti e, in alcun modo, possiamo prendere in considerazione ipotesi che esulino da quanto stabilito dalla normativa vigente, a cui, invece, ci atteniamo, rendendoci parte attiva nel controllo e nella tutela della salute dei cittadini.

Cosa abbiamo proposto??

Utilizzare il calore prodotto dal termovalorizzatore del Gerbido per produrre teleriscaldamento e alimentare la rete cittadina, abbattendo così il carico ambientale del territorio; sollecitare, come già è stato fatto, il rafforzamento degli strumenti di controllo e garanzia sull’impianto, attraverso gli organi competenti quali Comitato Locale di Controllo e Trm; ribadire la necessità della ricoloccazione della Servizi Industriali, così come previsto dall’accordo di programma del C.A.A.T. Sottoscritto nel 1994; continuare a considerare l’incenerimento come parte conclusiva di una gestione efficiente e sostenibile del ciclo integrato dei rifiuti, di cui il riutilizzo, il riciclo e la differenziazione sono priorità rispetto allo smaltimento; sollecitare gli enti competenti affinché diano attuazione al progetto di movimentazione ferroviaria dei rifiuti e delle scorie del termovalizzatore per mitigare l’impatto ambientale, impedendo inoltre il transito dei mezzi pesanti diretti all’impianto sulla viabilità di Grugliasco. Sono queste le azioni concrete che l’Amministrazione sta portando avanti per governare la presenza del termovalorizzatore del Gerbido e tutelare la salute e la qualità della vita dei propri cittadini. La raccolta differenziata rimane il sistema prioritario di gestione dei rifiuti. In questi anni, siamo riusciti ad arrivare al 60% (partendo dal 22% 2002) di differenziata e abbiamo costruito il nuovo ecocentro: il nostro obiettivo, ribadito nelle linee programmatiche, è incrementare ancora la differenziata e arrivare al più presto al 65%.

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