Salviamo il mondo o ci accontentiamo del Porporati?

Oggi ci sentiamo davvero buoni e allora invitiamo tutti a essere comprensivi. Leggiamo su un “seguitissimo” blog di un esponente politico cittadino le cose terribili che la nostra Amministrazione sta facendo nel polmone verde della città. Sono costernato che un tale scempio si compia sotto i nostri corresponsabili occhi.

Poi però pensiamo anche che sia necessario tener nel giusto conto le caratteristiche dell’autore del “pezzo”.

Ci mettiamo nei panni del “fustigatore de’ noartri” e capiamo che non è facile tirare avanti senza particolari riconoscimenti, se non quelli dei vicini di banco consigliare, avendo la certezza di possedere qualità superiori.

Sentendosi depositario esclusivo di valori autoattribuiti come onestà, trasparenza, spirito critico, superiorità d’animo,competenze disseminate, tendenza al rinnovamento, ambientalismo, solidarietà, carisma, ampiezza dello sguardo, probabilmente anche visioni profetiche, preveggenza e immortalità, il nostro fustigatore si trova a dover fare i conti con questioni per lui minimali. Pensate a un uomo a cui il destino ha attribuito doti sufficienti a promuovere il progresso dell’intera umanità nel rispetto del pianeta, costretto ad occuparsi de Le Serre e del Porporati.

Bisogna convenire che non è una situazione facile.

E’ come se a Lincoln (per citarne uno di attualità) il destino avesse riservato un ruolo di segretario della sezione repubblicana della periferia di Baltimora.

Un po’ di comprensione per gli afflitti dunque.

P.S.

Il fustigatore è talmente nervoso che neanche riesce a leggere i cartelli, laddove gli stessi parlano del primo lotto consegnato con un mese di anticipo rispetto al crono-programma.

I cittadini “normali” fanno i complimenti per i lavori. Le statue sono conservare in magazzino in attesa di essere rimesse nel parco, come da progetto e lo stesso dovrebbe esserne al corrente visto che ha anche fatto un’interrogazione sul tema. Il che dimostra che le interrogazioni le fanno così tanto per farle, come i bambini che fanno le domande e si disinteressano della risposta, che l’unico motivo è essere al centro dell’attenzione.

Alla fine dei lavori potremo organizzare una bella corsa nel Parco..

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