DAL 20 MAGGIO I PASTI NON CONSUMATI DELLE MENSE SCOLASTICHE ANDRANNO A FAMIGLIE BISOGNOSE

L’Amministrazione comunale, nell’ambito del servizio di refezione scolastica, da tempo si attiva con specifiche iniziative di educazione alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare i bambini alla corretta assunzione di cibi e per educare ad una sana alimentazione, come pratica preventiva di malattie sistemiche. Il menù, così com’è strutturato, costituisce già una base per insegnare a mangiare, in quanto propone la rivalutazione di frutta e verdura, il consumo di pesce e dei cerali, tutti prodotti della nostra tradizione mediterranea. Tale scelta non è priva di difficoltà, sia per motivi culturali, sia per le preferenze alimentari dei bambini, che spesso prediligono alimenti di dubbio valore nutrizionale e rifiutano in blocco pesce, frutta e verdura. L’avanzo di cibo nelle scuole, quindi, costituisce un problema complesso, che si origina in parte da errate abitudini alimentari e in parte dal fatto che la grammatura media di cibo distribuita, pur essendo differenziata per fasce d’età, può risultare talvolta eccedente rispetto al consumo individuale. Pertanto l’Assessore all’Istruzione, Marianna Del Bianco, per promuovere una maggiore coscienza dei bisogni in relazione alle risorse disponibili e per sensibilizzare le nuove generazioni alla condivisione e alla solidarietà, ha coordinato il progetto di recupero dei pasti nelle mense scolastiche di Grugliasco. Un progetto finalizzato alla condivisione e alla pianificazione di un intervento diretto che permetta di intervenire nel recupero dell’avanzo, del servizio di refezione scolastica e di donarlo a chi ne ha più bisogno. Le famiglie coinvolte, a partire dal 20 maggio, saranno 30 per un totale di 95 persone. Le famiglie sono state segnalate dalle parrocchie cittadine che, con le loro associazioni, gestiscono e conoscono i casi di povertà del territorio. Ogni famiglia potrà recarsi nelle mense scolastiche due volte la settimana e avranno l’opportunità di accedere direttamente nelle scuole per recuperare i pasti non distribuiti. Queste famiglie saranno suddivise per le 9 scuole coinvolte da questa prima sperimentazione (Don Milani, Rodari, Di Nanni, D’Acquisto, 66 Martiri, Ciari, Andersen, Gramsci, Ungaretti), localizzate principalmente nella zona centrale della Città. A consegnare i contenitori con il cibo non distribuito saranno le operatrici scolastiche in servizio in ogni scuola.

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