RICHIESTA CONVOCAZIONE TAVOLO ISTITUZIONALE AZIENDA ROMI EX SANDRETTO

Con la presente si richiede ai Ministeri in indirizzo di procedere alla convocazione urgente della ROMI-EX SANDRETTO relativamente alla situazione di stallo che si è generata negli ultimi mesi con la scadenza nel prossimo mese di luglio degli ammortizzatori sociali. Tale richiesta nasce dall’assemblea tenuta in data odierna dai lavoratori presso la Sala Consiliare della Città di Grugliasco, occupata “pacificamente” a seguito del comportamento tenuto dall’attuale proprietà a fronte di una ulteriore manifestazione di interesse formalizzata da una cordata di imprenditori italiani alla ROMI in data 9 gennaio 2013. Nonostante i ripetuti incontri promossi dalla Regione Piemonte, con la presenza dei rappresentanti della Provincia di Torino, dei Comuni di Grugliasco e Pont Canavese sede di stabilimento e delle OO.SS., la situazione di incertezza e indisponibilità a confrontarsi con i possibili acquirenti ha assunto carattere di emergenza. Siamo in presenza di 140 lavoratori che vedono la possibilità di mantenere il posto di lavoro grazie a un potenziale acquirente a cui viene negata la possibilità di avviare una trattativa che non abbia quale unico esito possibile la chiusura degli stabilimenti e la conseguenza perdita di occupazione, con il vantaggio per l’attuale proprietà di acquisire marchio e mercati propri di un’azienda con oltre 60 anni di attività a livello internazionale. Nel 2008 la ROMI ha acquisito la Sandretto presentando un piano industriale che prevedeva investimenti e rilancio dell’azienda anche sui mercati internazionali. Il risultato attuale è che mentre le istituzioni hanno tenuto fede ai propri impegni, mettendo a disposizione gli ammortizzatori sociali che accompagnassero tale processo, la ROMI non ha dato corso agli investimenti e all’azione di rilancio promessa, riducendo i dipendenti da 380 a 140 unità, azzerando il settore commerciale e conducendo di fatto l’azienda verso la cessazione della produzione in Italia, “saccheggiando” il know-how e le relazioni commerciali sviluppati dalla Sandretto.

 Tale comportamento irrispettoso nei confronti dei lavoratori, delle Organizzazioni Sindacali che li rappresentano, nonché delle istituzioni, impone un intervento urgente dei Ministeri competenti per poter riaprire la trattativa e “imporre” alla ROMI di confrontarsi seriamente con gli acquirenti, cercando di impedire lo smantellamento di un ulteriore sito produttivo da sempre considerato una delle eccellenze industriali della Città di Grugliasco. Questa nostra richiesta è accompagnata dalle firme dei lavoratori e delle OO.SS., i quali attendono dalle istituzioni, e in particolare dai livelli statali, attenzione rispetto alla loro precaria condizione e chiedono l’impegno a creare le condizioni affinché il nostro Paese riveda un sistema di regole che rischia di favorire multinazionali e aziende estere con disponibilità di capitali nell’approfittare del sistema di protezione sociale italiano a discapito del mantenimento dell’occupazione sul territorio.

Confidando in un Vostro sollecito e positivo riscontro, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Roberto Montà
Sindaco della Città di Grugliasco

Anna Maria Cuntrò
Assessore al Lavoro della Città di Grugliasco

 

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