Grugliasco: mentre l’opposizione vuole fare “discussioni” il PD risolve i problemi del Borgo

Con l’approvazione delle modifiche alle convenzioni relative al Borgo l’Amministrazione chiude positivamente la questione connessa al concordato dell’impresa Rosso e alla conseguente sospensione dei lavori dell’urbanizzazione. Come da impegni assunti con la cittadinanza nelle due assemblee pubbliche, nel mese di luglio saranno completati i lavori del bastione e a seguire il tanto atteso giardino. Grazie al lavoro di relazione e di pressione per una soluzione bonaria i cittadini vedranno completati i lavori come da progetto senza alcun esborso economico per il Comune, ne’ tanto meno un inutile contenzioso.

Con queste delibere si chiude la delicata fase di accompagnamento a una situazione drammatica, qual e’ stata la messa in liquidazione di una delle principali imprese edili a livello nazionale, che rischiava di colpire pesantemente non solo la città per la mancata realizzazione di importanti opere, ma oltre 60 famiglie della possibilità di accedere alla casa da oro acquistata, perdendo decine di migliaia di euro.

Prima il lotto b2, terminato quest’autunno, e nelle prossime settimane anche i lotti b1 e b6 vedranno la ripresa dei cantieri grazie a una nuova impresa e al lavoro di accompagnamento e tutela dei diritti dei cittadini da parte dell’Amministrazione. Tutti gli incontri con loro sono stati promossi dall’Amministrazione presso il Comune, così come innumerevoli sono state le iniziative assunte nei confronti di banche, studi legali e non ultimi i commissari designati dal Tribunale.

Chi sperava di speculare, pensando che tanto peggio tanto meglio, non può fare a meno di dover ammettere che il lavoro costante e silenzioso di contatto e di credibilità con tutti i soggetti coinvolti ha consentito di risolvere una situazione drammatica, restituendo a decine di famiglie speranze e la possibilità di acquistare la casa sognata.

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Una risposta

  1. Kriya ha detto:

    Condivido la vostra pozioisne sulle dimissioni del Papa, che a mio parere dal punto di vista umano ha avuto un grandissimo coraggio: le dimissioni per un credente sono gia’ fatto doloroso se si tratta del Consiglio Pastorale (buona cosa nelle intenzioni ma assoluto flop nella pratica), figuriamoci per lasciare da vicario di Cristo . Spero che il nuovo eletto rappresenti tutta la cattolicita’ e non solo l’ala conservatrice, purtroppo benedetta dagli ultimi due pontefici; le sfide sono epocali e le parabole discendenti possono azzerare anche 2000 anni di storia. La Chiesa di Roma e l’Europa in generale non sono piu’, da tempo, l’ombelico del mondo.

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