ABIT: IL 2 AGOSTO UN TAVOLO TECNICO PER MANTERE PRODUZIONE E LIVELLI OCCUPAZIONALI A GRUGLIASCO

Mandare a casa 97 lavoratori su 104 vuol dire cancellare il cuore e la memoria del marchio Abit. Questa è una scelta che la città di Grugliasco, la Regione e tutti gli altri enti locali coinvolti, cercheranno di evitare in qualsiasi modo e che hanno ribadito al termine del tavolo di crisi avvenuto in tarda mattinata negli Uffici dell’assessorato al lavoro della Regione Piemonte.

Venerdì 2 agosto si riunirà un tavolo tecnico con l’azienda per studiare possibili soluzioni volte a salvaguardare produzione e livelli occupazionali, cercando di scongiurare la chiusura sul territorio grugliaschese. A seguire vi sarà un nuovo tavolo politico. A entrambi gli appuntamenti sarà presente anche la città di Grugliasco, rappresentata dal sindaco Roberto Montà e dall’assessore al Lavoro Anna Maria Cuntrò.

«Durante l’incontro – spiega l’assessore Cuntrò – la Cooperlat Tre Valli – abbiamo ribadito che per noi il sito dell’Abit è essenziale per il territorio, strategico per il settore e fondamentale per l’occupazione dei lavoratori. Abbiamo anche chiesto la possibilità di trovare soluzioni per far si che venga mantenuta a Grugliasco la produzione del latte per Esselunga».

Istituzioni e sindacati comunque hanno messo sul tavolo uno spirito costruttivo, allentando, con spirito di responsabilità, le tensioni in vista del prossimo tavolo tecnico e hanno chiesto all’azienda di scongiurare la messa in mobilità a fine agosto dei lavoratori.

«Credo che esistano gli spazi per salvaguardare i livelli occupazionali – conclude il sindaco Montà – anche se bisognerà incontrarsi nuovamente per verificare la disponibilità dell’azienda a collaborare con le Istituzioni e con i sindacati».

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