COLLEGNO E GRUGLIASCO ADERISCONO AL RICORSO AL TAR CONTRO LA REGIONE PER TUTELARE GLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

Hanno aderito anche i comuni di Collegno e Grugliasco, insieme ad tre Comuni (Moncalieri, Nichelino e Rivoli) e 10 tra Enti e Associazioni socio assistenziali regionali, al ricorso al TAR Piemonte, promosso dalle Associazioni “Promozione Sociale”, “U.T.I.M. – Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva” ed “U.L.C.E.S. – Unione per la lotta contro l’emarginazione sociale”, contro la Regione Piemonte per l’annullamento della deliberazione della Giunta Regionale n. 85-6287 del 2 agosto 2013 che approva il piano tariffario delle prestazioni di assistenza residenziale per anziani non autosufficienti, con decorrenza dal 1° ottobre 2013.

«In pratica – spiegano i sindaci di Collegno Silvana Accossato e di Grugliasco Roberto Montà – la delibera regionale pone a carico dell’utente, in modo del tutto indiscriminato, il cinquanta per cento della tariffa complessiva, annullando qualunque diversificazione sia per la tariffa relativa al ricovero nel N.A.T. (Nucleo Alzheimer Temporaneo), sia per le prestazioni ad alta intensità assistenziale».

«La delibera – afferma l’assessore alle politiche sociali Anna Maria Cuntrò – porta ad un notevole incremento dei costi a carico dell’utente e dei Comuni e incide sulla praticabilità, da parte dell’anziano non autosufficiente, della strada del ricovero, sebbene le sue condizioni di salute lo rendano assolutamente necessario».

Si è rilevato che, ad esempio, prima della delibera regionale sotto accusa, la retta giornaliera per l’inserimento in un N.A.T. (Nucleo Alzheimer Temporaneo) era pari a 137,15 euro. Con la partecipazione al 70%-30% la retta a carico del malato era pari 41,145 euro al giorno (corrispondenti a 1.275,49 euro mensili). Con l’approvazione della delibera, oggetto di impugnazione, la retta giornaliera viene diminuita a 132,62 euro. Tuttavia con la compartecipazione al 50%, la retta giornaliera a carico del malato aumenta a 66,31 euro (corrispondenti a 2.055,61 euro mensili). Pertanto, mensilmente il malato di Alzheimer ospitato in un centro specializzato NAT, paga 780,12 euro in più rispetto a quanto avveniva nel regime precedente all’approvazione della delibera. La delibera, inoltre, ha eliminato dalle prestazioni a carico delle Asl la fornitura di pannolini e ausili per l’incontinenza nelle quantità giornaliera indicata dal medico di fiducia dell’utente.

Preoccupato Mauro Perino, Direttore Generale del Cisap, il Consorzio intercomunale di assistenza ai cittadini di Collegno e Grugliasco: «È una situazione paradossale che svantaggerà, purtroppo, gli anziani malati e i Comuni di appartenenza. Sono contento che i sindaci abbiano compreso la situazione aderendo al ricorso al Tar».

Tra Collegno e Grugliasco ci sono un centro diurno per malati di Alzheimer e un centro diurno per anziani non autosufficienti, oltre a quattro centri di assistenza anziani per un totale di 280 gli utenti ricoverati, a fronte di circa 250 in lista d’attesa. Molti di questi, non trovando posto nelle nostre strutture, sono costretti ad andare in altri centri di competenza dell’Asl To3.

A gestire il ricorso è il comune di Nichelino che sostiene, tramite la propria Avvocatura, il patrocinio per il ricorso anche da parte degli Enti aderenti al Coordinamento.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *