Nuove case e boulevard Ecco la città del 2020

Patrizio Romano – LaStampa

Bloccare la decrescita e riconquistare i giovani. Questi due degli obiettivi del Piano regolatore che Grugliasco si prepara a varare. Perché la città dal 1992 al 2006 ha continuato a perdere residenti. Un’emorragia che l’ha portata da oltre 41 mila abitanti dei primi Anni ‘90 ai 38.772 attuali. Il nuovo Piano prevede un’iniezione di 3500 nuovi residenti in dieci anni, che riporterà i numeri al passato.

Una generazione persa

«Da un’analisi che abbiamo fatto in Comune – spiega il sindaco Roberto Montà – abbiamo notato un continuo flusso migratorio di giovani coppie verso Torino, Collegno, Rivoli, Rivalta e persino Venaria. Una generazione che qui non è riuscita a trovare una casa». E il rischio, per Grugliasco, è di ritrovarsi con una popolazione anziana, e 10 mila residenti over 65. «Perché qui sono rimasti i genitori» ammette. Un primo tentativo di fermare questa migrazione è stato il Borgo e altre case in edilizia convenzionata. «Ma in questo modo – afferma – siamo solo riusciti a tenere i giovani che già avevano qui la residenza». Oggi vogliono tornare a conquistare nuove famiglie.

Edifici su aree comunali

L’obiettivo non sono i grandi numeri, ma invertire la rotta. E anche far fruttare le aree comunali, aumentando pure gli incassi. «Abbiamo sei zone – conferma l’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Binda – e su quelle daremo modo di costruire». Un mix di edilizia privata, agevolata e sociale. Una di queste è l’area in corso Torino dove era prevista la nuova caserma dei carabinieri. «Progetto – dice Binda – ormai naufragato».

Soldi e viali alberati

L’operazione dovrebbe portare nelle casse del Comune circa 7 milioni. «Di questi – continua Binda – quasi 1,5 milioni li reinvestiamo in social housing». Ma non solo. «Faremo interventi per riqualificare in alcuni quartieri – confida il sindaco – penso a Gerbido e Quaglia. E punteremo alla razionalizzazione, all’efficienza energetica, all’accorpamento di alcune scuole e interventi di recupero del patrimonio architettonico. Dalle cappelle Mandina e Annunziata, alla villa del Maggiordomo e il complesso degli ex Maristi». E non è finita lì «Completeremo due boulevard – sostiene Binda – quello del Bastione e via Leonardo da Vinci». Destinata a diventare una nuova porta di accesso alla città da corso Allamano.

Commercio in primo piano

Un occhio di riguardo anche al commercio. Con particolare attenzione a Le Gru e al centro storico con «Le Serre». Ancora Binda: «Per Le Gru pensiamo ad un aumento della superficie di vendita al primo piano oggi scoperto». Proprio quello dove si trova un locale di proprietà comunale di 1800 metri quadrati, che così verrebbe valorizzato. E qualcuno parla di un futuro valore di svariati milioni. «Un’opportunità interessante» dice Ermanno Niccoli, ad di Corio Italia, proprietaria della shopville. Aggiunge: «Siamo ancora agli albori ed è prematura qualsiasi considerazione». Un modo, anche, per rinnovare il look al centro commerciale che sta per festeggiare i suoi vent’anni di attività. Mentre a Le Serre si sta lavorando per un passaggio dal diritto di superficie a quello di proprietà. «Parte dei soldi incassati – chiosa l’assessore al Commercio Salvatore Fiandaca – potrebbe essere reinvestito per migliorarlo e per riqualificare anche l’area commerciale circostante».

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