Tecniche, tattiche e squadrismo (quello vero)

Quando ci si accorge di aver sbagliato, o si chiede scusa, oppure si tenta un contrattacco. La tattica è la stessa, da sempre.

Per chiedere scusa ci vuole un cuore puro ed un minimo di cultura, alle volte però è più semplice e conveniente inventarsi una storiella e provare a ribaltare i fatti. Chi prima colpisce, colpisce due volte!

L’altra sera, dopo una tranquilla seduta di Consiglio durante la quale non sono naturalmente mancate le solite noiosissime lectio magistralis del Professore, siamo arrivati al 6° punto all’ordine del giorno che prevedeva l’elezione del Presidente della 6^ Commissione, quella che da regolamento spetta alla minoranza. I quattro dilettanti allo sbaraglio capitanati dall’esimio Prof, hanno proposto come presidente uno dei loro. Naturalmente come maggioranza, che ha tutti i diritti di votare come crede, ci apprestavamo ad esprimere la nostra opinione ai sensi del regolamento, quando ci siamo resi conto che il nome proposto non era idoneo in quanto si trattava di persona che non fa parte della suddetta Commissione. A quel punto abbiamo comunque votato e eletto il Consigliere di minoranza Luciano Lopedote.

Resisi conto che ancora una volta erano stati vittima della loro stessa insipienza, i 4 consiglieri hanno scatenato una bagarre indecente: uno ha abbandonato platealmente l’aula a passo di marcia e – mentre noi tutti ascoltavamo con attenzione l’intervento di un consigliera del M5S che cercava di dimostrare che la minoranza in realtà è la maggioranza (sic) – il prode Prof con aria turbata si è avvicinato ai nostri banchi ed ha cominciato ad apostrofarci con titoli onorifici quali “buffoni” e “pagliacci”. Naturalmente da parte nostra c’è stata una reazione stizzita, anche perché il professore non è nuovo a questi atteggiamenti – aggettivi e sostantivi indirizzati ai membri della giunta non si sono mai sprecati – ovviamente come tutte le persone scorrette sempre fuori microfono o senza mai citare nomi e cognomi reali!

Essendo però l’ennesima figuraccia accumulata nel giro di un paio di giorni dal professor ex sindaco pluri bocciato della politica, obiettivamente ed umanamente avremmo anche potuto tollerare quell’atteggiamento. Alla fine siamo umani anche noi e qualche momento di arrabbiatura/sfogo ci sta anche, basta non esagerare e chiedere scusa.

Ma essendo poco corretto, anziché scrivere SCUSA, ha preferito scrivere un romanzo storico.

Il romanzo storico per eccellenza è TITANIC. Prendi una storia accaduta realmente (il naufragio della nave) ed infilaci dentro una storia che faccia breccia nei cuori (la storia d’amore tra Jack e Rose).

Da buon professore di lettere ha fatto lo stesso, prendi una storia realmente accaduta: il suo (ennesimo) insulto pubblico alla maggioranza ed infilaci una storia che faccia breccia nei cuori: quella dello “squadrismo contro le donne”. Una storiella sterile, inutile e patetica che dà tanto di unghie contro i vetri, dove il nostro esperto in lettere non risparmia neanche considerazioni fetish/pervert.

In genere i suoi racconti sono molto fantasiosi e producono nei lettori la ilare sensazione di avere a che fare con un mediocre scrittore di romanzi fantasy. Questa volta però si è superato e la sua fantasia ha volato talmente lontano dalla realtà che siamo stati costretti a scrivere  questa ricostruzione scevra dagli effetti di una evidente allucinazione.

Questa è il racconto dei fatti e non si può davvero consentire ad un saccente professore che continua a travisare la realtà, di infangare le persone che legittimamente elette dai cittadini cercano di fare il meglio per la loro Città.

Il Consigliere Turigliatto dovrebbe chiedere scusa, ma non a noi che siamo avvezzi ai suoi insulti, quanto piuttosto per aver mal consigliato i suoi sodali ed aver convinto i consiglieri dei 5 stelle a seguirlo nelle sue scorribande ai confini della realtà.

PS
A proposito di rispetto e squadrismo nei confronti delle donne, vi ricordate quando il nostro amico parlava di  “servizietti”  ?

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *