Le “post-verità” delle liste civiche

La “madre di tutti i dizionari” l’Oxford Dictionary, bibbia della lingua inglese e non solo, ha scelto la parola dell’anno , cioè quella che è maggiormente aumentata nell’uso comune nel 2016  rispetto all’anno precedente.  In un’epoca in cui i fatti  contano meno delle invenzioni e delle dicerie alle quali si crede volentieri purché facciano comodo, la parola non poteva che essere “post- truth”, “post-verità” in italiano.  Gli esempi di credulità di questi ultimi tempi non si contano e i diffusori di leggende colgono l’attimo e vendono la loro merce avariata ma apprezzata sul mercato. Così  l’intero ceto medio americano uscito male dalla crisi e in grande difficoltà ha voluto credere che Trump fosse l’uomo giusto per recuperare le posizioni perdute. Siamo alla famosa volpe alla guardia del pollaio.  Metà inglesi hanno bevuto la  favola che la loro vita sarebbe migliorata  sensibilmente se si fosse impedito che l’immigrato siriano così come il prosecco italiano continuassero ad arrivare impunemente sul suolo patrio.Adesso vai a spiegare che la Brexit costa qualche qualche decina di miliardi di sterline.
Due esempi nel mare magnum delle fantasie che in giro per la rete diventano fatti acclarati.
A casa nostra, si segue lo stesso metodo e si dà fiato via carta e blog alle più spregiudicate e perentorie asserzioni, indimostrate e indimostrabili ma che comunque, visti i tempi, qualcosa raccolgono.
Anche a Grugliasco insomma siamo a costretti a leggere una serie non indifferente di “post-verità” che hanno un unico filo conduttore, l’incapacità, se non peggio, dell’amministrazione comunale e relativa maggioranza.
Volete qualche esempio tratto dal bollettino delle liste civiche “La nostra Grugliasco” di recente pubblicazione?
Fior da fiore ecco tre “post-verità furbescamente conformi alla sfiducia che imperversa:
1) una parte del PD ha fatto sapere all’attuale sindaco che non lo vuole più   ma lui insiste contro tutti;
2) I costi del restauro del Perempruner sono aumentati da 142.000 a 400.000, tanto pagano i cittadini;
3) CIDIU invece di fare il suo mestiere sponsorizza, per far un piacere al sindaco, un incontro di europeo di box a cui partecipa un grugliaschese.  Il motivo è semplice il presidente di CIDIU è l’ex segretario dei DS / PD di Grugliasco che ringrazia così della nomina.
4) Associazioni cittadine: clientele o aiuti? Questo l’onesto titolo di un articolo che elenca i contributi ad alcune associazioni cittadine. Tutto chiaro e credibile per chi vuole credere.
In realtà :
1) il direttivo del PD ha votato 25 su 27 aventi diritto la ricandidatura dell’attuale sindaco (esiste un verbale). 1 astenuto e 1 contrario. Falsa dunque la sostanza.
2) non esiste un progetto per il Teatro Perempruner da 142.000 e infatti non è mai stato deliberato un aumento. Completamente falsa dunque la premessa.
3) Il CIDIU non ha sponsorizzato l’iniziativa di cui sopra. Manco una lira. Giovanni De Marco non ha ringraziato nessuno.  Falso tutto.
4) Le associazioni non sono clientele sono la base della  vita sociale e culturale della città. A loro non si danno aiuti ma contributi misurati alla quantità e qualità dei progetti realizzati.

Le tre liste civiche che firmano il giornale esperto di “post-verità” sono in consiglio comunale da diversi anni, alcuni componenti vantano lunghe militanze, anche trasversali su più fronti politici. Sono da sempre impegnate nel discredito personale dagli attuali amministratori e sempre alla ricerca del casus belli.
Il metodo è la menzogna  o l’insinuazione, come da esempi riportati. Prendiamo atto di questo modo di fare politica, è loro diritto, a parte la diffamazione.
Ci chiediamo tuttavia perché i cittadini dovrebbero dare loro fiducia considerato che da questi signori  una proposta per la città non l’abbiamo mai ricevuta. Tanta opposizione, moltissime critiche, un vagone di bugie ma un’idea utile mai. In questi anni è stata quasi completata la variante generale del Piano Regolatore,  è stato presentato un piano di riqualificazione delle scuole di cui  il primo passo è stato l’apertura dell’Europa Unita, si è approvato il nuovo piano urbano del traffico, rilanciato il progetto del Parco Culturale Le Serre,  sono state completate numerose opere finanziate con le risorse delle compensazioni ambientali del termovalorizzatore, e così via.
Ebbene ancora una volta ci chiediamo qual è stato l’apporto  che l’opposizione ha messo a disposizione per migliorare i passaggi amministrativi importanti per la città come quelli citati.
Non ce ne ricordiamo neppure uno.
E questa non è una “post verità”,

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