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	<title>Partito Democratico Grugliasco</title>
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		<title>Lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 14:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Grugliasco, da sempre siamo attenti e impegnati nel settore delle politiche attive del lavoro, in particolare in questo momento di crisi abbiamo aderito a un progetto, promosso dalla Compagnia di San Paolo che prevede la prestazione di attività lavorative svolte a fini solidali, a carattere occasionale e accessorio, da svolgere presso organismi senza fini di lucro. Nell’ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A Grugliasco, da sempre siamo attenti e impegnati nel settore delle politiche attive del lavoro, in particolare in questo momento di crisi abbiamo aderito a un progetto, promosso dalla Compagnia di San Paolo che prevede la prestazione di attività lavorative svolte a fini solidali, a carattere occasionale e accessorio, da svolgere presso organismi senza fini di lucro. Nell’ambito delle regole stabilite dalla legge la Città di Grugliasco da noi aministrata, ha stabilito alcuni criteri: il progetto è diretto a cittadini italiani e stranieri con reddito non superiore a 25mila euro che siano in cassa integrazione prolungata, licenziati per riduzione del personale o con contratto di solidarietà o che siano giovani con meno di 25 anni inoccupati alla ricerca di prima occupazione o iscritti regolarmente all’università. Le attività previste riguardano giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli, lavori di emergenza o solidarietà. Le retribuzioni avvengono attraverso voucher per lavoro accessorio. “Ritengo che questa sia un’opportunità di lavoro importante non tanto per il presente, in quanto si tratta di un lavoro temporaneo che certo non va a risolvere il problema alla radice, quanto come avviamento per il futuro – afferma l’assessore alle attività economiche Anna Maria Cuntrò &#8211; Pur essendo infatti una soluzione temporanea e a termine non è un semplice sostegno al reddito, ma una vera opportunità di lavoro anche se non risolutiva”. Per aderire è necessario compilare l’apposito modulo di disponibilità presso lo Sportello alla città in piazza 66 Martiri 2 a Gruglisco o scaricarlo dal sito www.comune.grugliasco.to.it e consegnarlo compilato entro il 10 settembre 2010 allo stesso sportello o via fax allo 011-4013285. Per info 011- 4013329-330.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>GLOBAL BUSINESS: TROVATA INTESA</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 09:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[global business]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 14 giugno, presso il Comune di Grugliasco, anche grazie alla mediazione dell’assessore al Lavoro Anna Maria Cuntrò e all’assessore provinciale Carlo Chiama, si è raggiunta una intesa sulla ipotesi di chiusura della Global Business di Grugliasco di via Martiri della Libertà 34, che occupa 39 lavoratori.
L’ipotesi prevede:


l’utilizzo per 8/12 mesi di cassa integrazione in deroga (12 mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Lunedì 14 giugno, presso il Comune di Grugliasco, anche grazie alla mediazione dell’assessore al Lavoro Anna Maria Cuntrò e all’assessore provinciale Carlo Chiama, si è raggiunta una intesa sulla ipotesi di chiusura della Global Business di Grugliasco di via Martiri della Libertà 34, che occupa 39 lavoratori.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">L’ipotesi prevede:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>l’utilizzo per 8/12 mesi di cassa integrazione in deroga (12 mesi se lo strumento sarà rifinanziato anche per il 2011);</li>
<li>successivamente 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività;</li>
<li>durante il periodo di utilizzo degli ammortizzatori sociali (entro il 31/12/2011) l’azienda si è impegnata a ricollocare 18 lavoratori in aziende collegate o conoscenti con più di 15 dipendenti e con contratto a tempo indeterminato;</li>
<li>per tutto il periodo della cassa in deroga la Provincia di Torino effettuerà percorsi di formazione e di sostegno alla ricollocazione dei lavoratori;</li>
<li>nel 2011, qualora ve ne fosse la necessità, l’azienda si impegna ad attivare un percorso di outplacement privato, in aggiunta a quello fornito dalla Provincia, per aiutare i lavoratori a ricollocarsi;</li>
<li>un incentivo pari a 20.000 euro per i lavoratori che troveranno in autonomia una occupazione;</li>
<li>una verifica trimestrale per monitorare la situazione e per far sì che alla fine del periodo individuato tutti i lavoratori abbiano trovato un percorso.</li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Mercoledì 16 giugno, si è svolto un incontro presso l’Unione Industriale di Torino per sancire in un accordo sindacale i punti sopra citati e per definire i punti ancora aperti:</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">
<ul>
<li>le modalità di pagamento degli incentivi;</li>
<li>le modalità di gestione degli strumenti individuati;</li>
<li>gli incentivi per i lavoratori che durante il periodo di utilizzo degli ammortizzatori sociali abbiano uno sbocco pensionistico.</li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">«Pensiamo che con gli strumenti che sono stati messi in campo, grazie ai lavoratori - spiega l&#8217;assessore Cuntrò &#8211; ci siano le condizioni perché tutti abbiano una soluzione non traumatica e trovino un sbocco per la loro futura vita lavorativa. L’accordo sarà subordinato alla accettazione dei lavoratori che in questi 45 giorni hanno tenuto il presidio e che hanno consentito questa conclusione».</div>
<div style="text-align: justify;">Soddisfatta anche la consigliera della Provincia di Torino Angela Massaglia: Grazie all’impegno di Comune e Provincia, ma sopratutto grazie alla volontà di un imprenditore di trovare una soluzione positiva per i propri operai, si è riusciti a concludere una difficile e complessa trattativa.</div>
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		<title>mercato Fornaci di Grugliasco</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 16:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[grugliasco]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[san remo]]></category>

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		<description><![CDATA[Termineranno alla fine di questo mese i lavori di realizzazione del nuovo mercato Fornaci di Grugliasco, sempre all’interno del quartiere San Remo, ma in un’area più appropriata. A settembre verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di nuovi posteggi accanto a quelli degli operatori che già frequentano il mercato. La realizzazione della nuova area mercatale, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Termineranno alla fine di questo mese i lavori di realizzazione del nuovo mercato Fornaci di Grugliasco, sempre all’interno del quartiere San Remo, ma in un’area più appropriata. A settembre verrà pubblicato il bando per l’assegnazione di nuovi posteggi accanto a quelli degli operatori che già frequentano il mercato. La realizzazione della nuova area mercatale, che arriverà ad avere 25 posti, testimonia la grande attenzione della Nostra amministrazione comunale per il mantenimento delle realtà commerciali nelle singole borgate. “Si tratta di un’iniziativa che avrà sicuramente un impatto positivo non solo sul quartiere, ma su tutto il territorio cittadino – commenta il sindaco &#8211; I vantaggi della nuova collocazione rispetto a quella attuale consistono nella maggiore sicurezza che deriva dal fatto che i banchi si troveranno in un’area dedicata e pedonale, nella maggiore disponibilità di posti auto e nel fatto che la nuova area avrà un nuovo impianto elettrico e di approvvigionamento idrico dotato di colonnine di distribuzione a scomparsa”. L’intervento in tutto costerà 94.000 euro, di cui 50.000 con finanziamento della Regione Piemonte.</p>
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		<title>Ciao Piero</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 17:39:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[grugliasco]]></category>
		<category><![CDATA[piero soncin]]></category>

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		<description><![CDATA[
É mancato Piero Soncin, storico esponente della sinistra a Grugliasco (da militante del Pci a Presidente onorario dei DS), uomo molto stimato in città, animato da sempre da forti ideali di giustizia ed eguaglianza. Ha aderito al Partito Democratico rendendosi disponibile, nonostante l’età e negli ultimi mesi le difficoltà della malattia, a ruoli di servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pdgrugliasco.it/wp-content/piero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-87" title="piero" src="http://www.pdgrugliasco.it/wp-content/piero-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">É mancato Piero Soncin, storico esponente della sinistra a Grugliasco (da militante del Pci a Presidente onorario dei DS), uomo molto stimato in città, animato da sempre da forti ideali di giustizia ed eguaglianza. Ha aderito al Partito Democratico rendendosi disponibile, nonostante l’età e negli ultimi mesi le difficoltà della malattia, a ruoli di servizio nell’interesse di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Coordinatore del PD di Grugliasco lo ha salutato, nella commemorazione che si é tenuta spontaneamente in piazza, interpretando i sentimenti di tutti gli iscritti al PD e di tanti cittadini.<span id="more-86"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Caro Piero, é la prima volta che mi trovo a salutare pubblicamente qualcuno nel momento più difficile per la sua famiglia e per coloro che l’hanno conosciuto. Ringrazio Emilia e Pierpaolo che hanno accettato questa sosta davanti a quella che era per lui la sua seconda casa, il luogo di incontro familiare con tanti compagni ed amici, giovani e meno giovani, che hanno sempre trovato nelle sue parole, nel suo sorriso innocente e sincero, il regalo di una uomo schietto e generoso, con un altissimo senso civico, con una ispirazione ideale che mai lo abbandonava e che lo faceva sentire giovane, allegro, spiritoso verso tutti, ironico e autoironico, appassionato delle vicende nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">La politica é il luogo delle discussioni vivaci e forti, anche delle divisioni e delle scelte. Momenti che lui attraversava con vera sofferenza perché a tutti voleva bene, di tutti i militanti del partito riconosceva la buona fede e la comune idealità, sapeva che solo relazioni umane aperte e leali avrebbero tenuto queste discussioni in un ambito di normalità, di normale evoluzione della vita di ogni individuo e di una comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">In queste relazioni umane lui eccelleva, questa era per lui la politica, sentimento e amore per il prossimo, realismo e altruismo, spirito di servizio anche quando la malattia ha cominciato scavare un solco tra lui e il mondo reale e ha dovuto abbandonare il motorino simbolo della sua libertà personale con cui stazionava vigile davanti a questa sede storica.</p>
<p style="text-align: justify;">Poche settimane fa ci ha tenuto aperta la nuova sede di via Giustetti mentre noi facevamo la nostra biciclettata elettorale in una bella giornata primaverile. Rendersi utile anche quando il fisico si era fatto fragile.</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Piero, oggi è per noi, per me a cui volevi un bene che hai saputo dimostrami in tante circostanze di familiarità in cui mi parlavi a cuore aperto delle tue ansie, oggi é un giorno davvero triste, inaspettato, te ne sei andato quando sembrava che con le tue difficoltà potevi convivere in modo dignitoso, ascoltando le nostre voci, oltre che goderti una serena vecchiaia in una nuova casa che avevi realizzato, che teneva insieme tutta la tua famiglia, come sognavi da molti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi c’é con noi l’amico e il compagno di tantissime, quotidiane parole surreali che vi scambiavate a voce alta, per divertire i compagni del momento. Lui voleva farti la sorpresa: ti ha zappato l’orto, ti ha piantato i pomodori perché aveva fiducia nel tuo ritorno e sapeva che ti avrebbe fatto bene vederlo ben coltivato. Sei tu invece che, stavolta, gli hai fatto la sorpresa, come tante volte, ma adesso con un esito così tragico. <a href="http://www.pdgrugliasco.it/wp-content/piero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-87" title="piero" src="http://www.pdgrugliasco.it/wp-content/piero-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Caro Piero, ci mancherai, mancherai al PD in cui hai traghettato la tua fortissima idealità giovanile di giustizia e fraternità, dopo essere stato Presidente onorario dei Democratici di Sinistra di Grugliasco, sono orgoglioso di averti avuto in quel ruolo, mancherai ai tanti compagni ed amici che ti hanno conosciuto come uomo retto e pacifico, rispettoso di tutti. Ma i semi del tuo carattere aperto e umile, allegro e fiducioso nell’umanità, tollerante ma con forte identità ce li hai trasmessi. Se siamo migliori lo dobbiamo anche a te, alla tua educazione civile e politica, al tuo senso etico che dissimulavi con il gioco delle parole e dei gesti spensierati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un abbraccio a nome di tutti gli Iscritti al PD, della tanta gente di Grugliasco che ti ha voluto bene e che non ti dimenticherà.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Demarco</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Night Buster</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 12:27:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[grugliasco]]></category>
		<category><![CDATA[night buster]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Giugno, anche Grugliasco sarà coinvolta dal nuovo servizio di Nigth Buster, il trasporto pubblico dedicato in particolare ai cittadini che restano in centro fino a tardi. Il servizio, infatti, è attivo nei giorni prefestivi con partenze ogni ora da piazza Vittorio Veneto dall&#8217;una di notte alle cinque del mattino. Per il primo anno, infatti, il servizio arriverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da Giugno, anche Grugliasco sarà coinvolta dal nuovo servizio di Nigth Buster, il trasporto pubblico dedicato in particolare ai cittadini che restano in centro fino a tardi. Il servizio, infatti, è attivo nei giorni prefestivi con partenze ogni ora da piazza Vittorio Veneto dall&#8217;una di notte alle cinque del mattino. Per il primo anno, infatti, il servizio arriverà fino a Grugliasco e Collegno: in pratica dall&#8217;attuale capolinea di via Brissogne in zona via Monginevro ai confini con Grugliasco, il pullman proseguirà per strada della Pronda, viale Radich, corso Torino, viale Echirolles, via Costa sul territorio di Grugliasco per arrivare a fare capolinea a Collegno in piazza della Costituzione, vicino al Municipio, dove attualmente  si attesta la linea 33. Il nuovo servizio, esteso a due importanti Città della prima cintura, e nato con l&#8217;obiettivo di prevenire possibili incidenti sulle strade all&#8217;uscita dagli abituali luoghi di ritrovo, dare la possibilità a tutti gli utenti che sono sprovvisti di un auto, a chi vuole vivere la sera senza lo stress della guida di poter utilizzare il mezzo pubblico.</p>
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		<title>Piste ciclabili</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 07:22:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono partiti lunedì scorso i lavori di realizzazione della pista ciclabile del Gerbido. Un’opera fortemente voluta dalla nostra amministrazione per favorire la mobilità sostenibile e continuare ad estendere la rete di piste ciclabili sul territorio grugliaschese in modo che si possano percorrere le strade cittadine in sicurezza. I lavori di questo primo lotto, che costeranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono partiti lunedì scorso i lavori di realizzazione della pista ciclabile del Gerbido. Un’opera fortemente voluta dalla nostra amministrazione per favorire la mobilità sostenibile e continuare ad estendere la rete di piste ciclabili sul territorio grugliaschese in modo che si possano percorrere le strade cittadine in sicurezza. I lavori di questo primo lotto, che costeranno circa 171.000 euro, sono eseguiti dalla ditta C.E.F.A.S. srl, termineranno entro quattro mesi e riguardano il tratto da via Da Vinci all’impianto di erogazione di carburante. La pista ciclabile verrà realizzata sul lato sinistro, quello degli orti urbani. Con il secondo lotto, il cui iter è in Regione, la pista arriverà fino agli orti urbani, completando così tutta strada del Gerbido.</p>
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		<title>Contro la crisi ossigeno ai comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 22:00:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il partito delle autonomie siano noi, la Lega non inventato nulla, solo le ronde&#8221;. Pier Luigi Bersani rivendica così la difesa dell&#8217;autonomia degli enti locali in un convegno milanese nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale del PD per gli enti locali ‘Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni’ che ha visto intervenire tra gli altri oltre Bersani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Il partito delle autonomie siano noi, la Lega non inventato nulla, solo le ronde&#8221;. Pier Luigi Bersani rivendica così la difesa dell&#8217;autonomia degli enti locali in un convegno milanese nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale del PD per gli enti locali ‘Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni’ che ha visto intervenire tra gli altri oltre Bersani a Milano e Bologna, Enrico Letta a Padova, Nicola Zingaretti a Roma, Umberto Ranieri a Potenza, Claudio Martini a Perugia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Pd ha scelto di organizzare una manifestazione in piazza &#8220;con i sindaci in nome della crisi, perché i Comuni di fronte alla crisi debbono essere considerati la medicina e non la malattia&#8221; spiegano Bersani e Davide Zoggia, responsabile Enti Locali nella segreteria PD.</p>
<p style="text-align: justify;">E il segretario del PD non ha risparmiato le rasoiate contro la Lega: &#8220;Dai leghisti abbiamo solo il federalismo della chiacchiere, lo usano solo come un pretesto. Il federalismo è un tema politico di assoluto rilievo che viene strumentalizzato per diventare una battaglia ideologica. Ogni reale esigenza delle autonomie è stata tradita, da questo punto di vista non è mai stato peggio di così. La Lega ha preso in ostaggio e ha usato come scudo umano il tema delle autonomie, strumentalizzandolo per battaglie ideologiche, dando fondo ai temi del territorio e facendo leva su un messaggio di chiusura rispetto alle paure del mondo”.<span id="more-79"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a Milano il leader del PD denuncia come “il governo sostenuto dalla Lega ha dato soldi a Catania, a Taranto, a Palermo e hanno tolto 300 milioni dalle Pmi per metterli su Alitalia. Non possono raccontarci che gli asini volano. La cosa bella &#8211; ha proseguito &#8211; è che la la Lega dice &#8216;Se non ci danno il federalismo&#8230;&#8217;. Ma chi deve darvelo se siete voi al governo? La verità è che non hanno in mente uno straccio di idea Parlano del federalismo demaniale, però non ci fanno mai vedere una tabella, un numero, solo davanti ad una tabella con i veri numeri si può fare una vera discussione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza tabelle già parla di una grande fregatura Giuseppe Fioroni : &#8220;Trasferendo 3 miliardi e 700 milioni di euro di immobili e proprietá dallo Stato agli enti locali ci vogliono far credere che si tratti di una cessione di diamanti, invece si tratta di pezzi di vetro, perchè Comuni e Province dovranno farsi carico degli oneri di manutenzione di quei beni senza poterli alienare nè impiegare per investimenti a causa del patto di stabilitá&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente a Regioni ed enti locali i provvedimenti del Governo prevedono di togliere in tre anni 17,5 miliardi di euro, oltre a misure che aggravavano la domanda di servizi (taglio del Piano casa, taglio del Fondo sociale), e ne inibiscono il reperimento di risorse compensative.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Pd &#8211; ha annunciato Stefano Fassina &#8211; presenterá quindi una proposta di legge di iniziativa popolare, in cui si chiede innanzitutto l&#8217;attuazione del federalismo fiscale per accrescere l&#8217;autonomia finanziaria degli enti locali e la responsabilitá degli amministratori. Chiederemo la modifica degli obiettivi e delle regole del patto di stabilitá, per sostenere la spesa per investimenti, premiare i Comuni virtuosi, e sostenere quelli piú piccoli&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul patto di stabilità si torna, perche oggi punisce i sindaci, ma lo si dice troppo poco. Invece, come ribadisce Bersani, occorre “puntare sui comuni e sugli enti locali, è fondamentale. Da due anni proponiamo di investire su di un grande piano di opere a livello comunale che avrebbe il vantaggio di essere subito operativo e dare fiato alle Pmi. Il governo ha sempre risposto negativamente e sul tema delle autonomie non hanno inventato niente. I leghisti hanno accettato che i soldi venissero investiti per le grandi opere come il Ponte sullo Stretto invece di investirli nelle piccole opere sui territori. Credo che aver abolito una politica di investimenti che solo i Comuni possono attivare, e avere indebolito il Fondo sociale ci abbia un pò disarmato di fronte alla crisi. Quindi bisogna ripartire da lì e non far piovere sempre sul bagnato”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non c&#8217;è Roma ladrona, ci sono dei ladroni e temo che siate seduti vicini &#8211; così Pier Luigi Bersani si è rivolto ai leghisti nel corso dell&#8217;assemblea dei sindaci e degli amministratori democratici &#8211; la Lega era nata come partito antiburocratico e per la moralizzazione della vita pubblica. Adesso sono nel governo Berlusconi, si prendano le loro responsabilità. La verità è che non ci sono mele marce, è marcio tutto il cestino. Si tengono le lungaggini burocratiche ma con il sistema degli appalti sono state derogate tutte le norme comunitarie per creare una situazione di comodo che ha determinato fatti gravi di corruzione. Crediamo che questo non costi all&#8217;erario? Cerchiamo di fare una manovra con un pò di equità e attenta alla crescita”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Credo che su quanto successo con l&#8217;abolizione dell&#8217;Ici occorra una riflessione che vada oltre le conseguenze sulla popolarità: l&#8217;Ici non è un tabù&#8221;. Enrico Letta, vicesegretario del Pd, commenta così la crisi patita dai comuni a causa del patto di stabilità: &#8220;Senza Ici ai comuni a cascata deriva un taglio dei servizi ai cittadini. Se vogliamo che non vengano ridotti ulteriormente i servizi scolastici, sociali e altri fondamentali per i cittadini, è necessario e non più procastinabile una riflessione sul patto di stabilità e sulla capacità impositiva delle amministrazioni comunali”. Questa ultime, ha aggiunto, &#8220;sono le piú vicine ai cittadini e quindi in prima linea nell&#8217;arginare gli effetti sociali della crisi. Allora cambiamo il patto di stabilità per ridare subito ossigeno ai Comuni. E facciamolo adesso, senza altri rinvii alle mitiche scadenze del federalismo fiscale&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;indicazione che da Padova, nella giornata nazionale di mobilitazione del Pd su questo tema, hanno lanciato il vicesegretario nazionale del partito Enrico Letta, il segretario regionale Rosanna Filippin, il capogruppo in Consiglio regionale Laura Puppato e numerosi amministratori veneti del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Alla vigilia di una manovra che si preannuncia pesante &#8211; ha messo in guardia Letta &#8211; qualcuno potrebbe pensare che la revisione del patto di stabilitá sia una proposta fuori tempo. E&#8217; vero il contrario. Negli ultimi anni, nessun comparto del settore pubblico ha contenuto la spesa come i Comuni. Oggi tocca ad altri fare la propria parte. E occorre che maggiori risorse e spazi di manovra siano lasciati a chi, sul territorio, da un lato fa fronte ai bisogni sociali delle famiglie colpite dalla crisi, dall&#8217;altro può rilanciare la domanda e il lavoro per le imprese”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani è convinto che &#8220;bisogna cambiare questo patto di stabilitá e renderlo piú in grado di favorire le politiche di investimento&#8221;, ma allo stesso tempo per lui la prioritá è &#8220;avere chiarezza sullo stato dei conti pubblici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Errani dal palco in piazza del Nettuno a Bologna durante la manifestazione del Pd ha proposto come prima cosa da fare &#8220;una grande operazione di trasparenza, con il Governo che si presenta in Parlamento e, al confronto con Regioni ed Enti locali, ci dice come siamo messi sui conti pubblici&#8221;. In piú, di fronte ai conti, bisogna sapere &#8220;cosa si deve e cosa si può fare per contrastare la crisi e nello stesso tempo dare soliditá e certezze ai conti della Repubblica italiana. Penso che sia arrivato il momento di chiarezza e politiche concrete&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Errani ha inoltre ribadito il suo &#8216;no&#8217; al patto di stabilitá definendolo un danno per il Paese perchè &#8220;con la logica dei blocchi lineari si penalizzano i Comuni virtuosi e si favoriscono quelli con gestioni allegre&#8221;. Infine per quanto riguarda la situazione dell&#8217;Emilia-Romagna, il presidente ha annunciato: &#8220;Partiremo con una legge sul patto di stabilitá interno che riguardi tutte le istituzioni, Comune, Provincia e Regione, rendendo piú flessibile e intelligente il patto e svolgendo in questo senso un ruolo federalista&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben diverso da quello voluto da Bossi: &#8220;Questo federalismo, amici della Lega, tenetevelo &#8211; ha scandito &#8211; non ci interessa, ne vogliamo uno serio e siamo pronti a discutere&#8221;. Errani ha infatti suggerito di mettersi attorno a un tavolo: &#8220;Discutiamo seriamente &#8211; ha aggiunto -e ciascuno si assuma le proprie responsabilitá ma smettiamo di fare demagogia. Nella propaganda tutti vogliono il federalismo fiscale ma è nella sostanza delle politiche vere che bisognerá farlo&#8221;, ha detto citando a mò di esempio la difficoltá di stabilire un costo standard sulla risposta agli asili nido nelle varie regioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Errani ha ricordato che in Emilia-Romagna questa risposta è attorno al 30,8% mentre in Italia è del 9%. &#8220;Allora qual è il costo standard? Se è il 20% per noi significa che bisogna aggiungere tasse. Questo federalismo non mi piace&#8221;, ha concluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Stessi toni dalla segretaria del PD Veneto Rosanna Filippin: &#8220;Ci sono Comuni virtuosi &#8211; ha sottolineato &#8211; che non possono nemmeno spendere le risorse che hanno in cassa e Comuni non virtuosi a cui il governo, con il consenso della Lega, continua a offrire salvagenti e condoni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il federalismo-clava dal sud al nord.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Umberto Ranieri, presidente del forum Progetto Mezzogiorno del Pd, intervenendo a Potenza ha ricordato come al sud “si è determinato un insostenibile divario tra l’esigenza da parte dei comuni di fornire servizi essenziali ai cittadini e le risorse che si vanno sempre più riducendo per tagli e riduzione dei trasferimenti ai comuni da parte del governo centrale. La legge Finanziaria del 2010 ha bloccato ogni forma di autonomia impositiva, ha tagliato le risorse per la sicurezza e per la scuola dell’obbligo e non ha restituito ai comuni quanto dovuto in seguito all’abolizione dell’Ici. Ecco perché occorre cambiare le politiche del governo verso le autonomie locali. Il Pd ritiene indispensabile la modifica degli obiettivi e delle regole del patto di stabilità per sostenere la spesa per investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i comuni virtuosi”.</p>
<p style="text-align: justify;">E Ranieri vede nel federalismo “la sfida di un’occasione di autogoverno da parte delle popolazioni meridionali. La verità è che il governo su questo terreno si muove un modo confuso e pasticciato e c’è chi innalza la bandiera del federalismo solo per farne uno strumento di divisione del Paese. Contro questa linea di condotta del governo il Pd condurrà una forte battaglia”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Pretendiamo che la parola federalismo abbia una declinazione vera e non di propaganda, da attuare in un disegno che conserva l&#8217;unitá e la solidarietà nazionale&#8221;. afferma il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. &#8220;Diversamente dalla Lega Nord, che fa il partito di governo a Roma e il partito di lotta in periferia, il Pd &#8211; afferma il sindaco reggiano- ha una faccia sola. Siamo amministratori responsabili nelle nostre cittá, spingendoci a colmare le lacune del governo quando colpiscono i cittadini, come nell&#8217;organizzazione dei rientri pomeridiani scolastici, ma continuiamo a pretendere che sia lo Stato a fare lo Stato, anche se amministrato da una forza politica diversa da noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Delrio ricorda come il Pd propone “il sostegno ai piccoli Comuni, il reintegro del fondo per le politiche sociali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Roberto Reggi, sindaco Pd di Piacenza, ultimo lembo di Emilia ai confini della Lombardia, dove la Lega ha superato il 20% denuncia la “schizofrenia” del Carroccio che protesta insieme ai sindaci Pd per i tagli ai municipi e poi a Roma “i tagli li vota tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">A l’Unità Reggi racconta come “Venerdì qui a Piacenza i leghisti hanno fatto la buffonata delle crociate, con le croci e gli spadoni, mancava solo lo scolapasta in testa. Ecco, allora io sto pensando di andare oggi a manifestare a Bologna con lo scolapasta in testa, magari così qualcuno si accorge dei nostri argomenti&#8230;”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ma insomma”, protesta Reggi, “qui da noi un terzo della forza lavoro tra i 25 e i 35 anni è composta da stranieri: se sparissero in un colpo non potremmo più produrre e pagare le pensioni, questa è la verità”. E il Pd che deve fare? “Dobbiamo continuare a lavorare pazientemente sull’integrazione, ma fare qualcosa sulla comunicazione, trovare slogan efficaci come i loro ma in positivo: se la Lega tira fuori il peggio che c’è in ognuno di noi noi dobbiamo tirare fuori il meglio e ce la possiamo fare, perché abbiamo tanti amministratori capaci di fare integrazione e di avere la mano ferma con chi arriva per delinquere&#8230;”.</p>
<p style="text-align: justify;">E le proposte? “Vogliamo che il governo restituisca i 350 milioni dell’Ici 2008 che ancora non ci sono e i 200 milioni per il sostegno per anziani e disabili&#8221;. Spiega Reggi: “Noi Comuni stiamo contribuendo in modo rilevante alla riduzione della spesa pubblica, con centinaia di milioni di risparmi, a differenza delle Regioni e dei ministeri. E invece l’accanimento è tutto su di noi, e ci sta affamando. Ma poi i cittadini, quando mancano i servizi sociali, vengono a chiedere conto ai sindaci. Vogliamo fare pressione sul governo perché sblocchi le risorse che ci spettano”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Bisogna modificare e rivedere il Patto di stabilitá, e non perchè gli enti locali siano spendaccioni: bisogna entrare nel merito ed uscire dalla follia&#8221; ha spiegato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, durante il convegno del Pd sulla crisi e gli enti locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono, ha spiegato il presidente, &#8220;enti che non possono investire, anche se ne hanno la possibilitá, a causa di regole stupide, mentre amici di amici di amici vengono inondati di milioni e assecondano una politica di spesa scellerata. Chiediamo- ha concluso Zingaretti- di poter investire di piú per i cittadini ma attraverso il merito, sbloccando i fondi solo agli enti piú virtuosi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Claudio Martini, presidente del Forum Politiche Locali, chiede di modificare il patto di stabilità “senza venir meno al rigore finanziario e attuando una strategia di sviluppo reale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Martini ha partecipato oggi a Perugia ad un seminario del Pd dove è stata presentata la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere l&#8217;attuazione del federalismo fiscale. Nel suo intervento Martini ha ricordato che &#8220;il peggio della crisi deve ancora arrivare e per questo &#8211; ha detto &#8211; c&#8217;è bisogno di fiducia su una ripresa vera. Il Pd &#8211; ha spiegato l&#8217; ex presidente della Regione Toscana &#8211; non chiede l&#8217;abolizione del patto di stabilitá interno, ma una sua &#8220;rimodulazione&#8221; che possa aiutare l&#8217; economia, sostenere investimenti e favorire politiche di coesione sociale. Molti investimenti sono fermi proprio a causa del patto. Tutto ciò nel momento in cui il governo centrale si appresta a nuovi tagli con una manovra finanziaria pesante per fare fronte ad una crisi che ha sempre negato. Intanto &#8211; ha concluso &#8211; il governo continua nel suo rapporto con gli enti locali a dimostrarsi centralista ed accentratore, pur portando avanti una propaganda sul federalismo fiscale che fino ad ora ha nei fatti ben poco di chiaro&#8221;.</p>
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		<title>Progetto Giovani</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:07:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione comunale di Grugliasco, ha sottoscritto un protocollo d&#8217;intesa “Protocollo Collegno-Grugliasco Giovani 2010-2012”. L&#8217;obiettivo è sviluppare politiche giovanili che vedano quali attori, oltre alle istituzioni, i giovani stessi. I destinatari sono i giovani tra i 14 e i 29 anni. Di questi 100 giovani saranno coinvolti come collaboratori e organizzatori di attività realizzate con gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;amministrazione comunale di Grugliasco, ha sottoscritto un protocollo d&#8217;intesa “Protocollo Collegno-Grugliasco Giovani 2010-2012”. L&#8217;obiettivo è sviluppare politiche giovanili che vedano quali attori, oltre alle istituzioni, i giovani stessi. I destinatari sono i giovani tra i 14 e i 29 anni. Di questi 100 giovani saranno coinvolti come collaboratori e organizzatori di attività realizzate con gli uffici comunali e 2000 saranno i destinatari di attività promosse direttamente dalle amministrazioni o dai loro coetanei. Inoltre, si formeranno 20 associazioni e gruppi informali di giovani. “L&#8217;organizzazione si inserisce in un piano di lavoro capillare già esistente in ogni singola Città – afferma l&#8217;assessore alle politiche giovanili Luigi Turco PD &#8211; E si coordina con quanto già previsto nel Piano di Zona Giovani con capofila il Cisap”.</p>
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		<title>Bersani: &#8220;Governo vuoi parlare di lavoro?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 18:50:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bersani]]></category>
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		<description><![CDATA[«Oggi deve arrivare al Governo un messaggio chiaro: vuoi parlare di lavoro?». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, appena arrivato ad Empoli per la manifestazione del Primo Maggio con CGIL, CISL ed UIL. «Il Governo parli del lavoro che non c&#8217;è, almeno una volta &#8211; ha detto Bersani &#8211; Forse Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Oggi deve arrivare al Governo un messaggio chiaro: vuoi parlare di lavoro?». Lo ha detto Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, appena arrivato ad Empoli per la manifestazione del Primo Maggio con CGIL, CISL ed UIL. «Il Governo parli del lavoro che non c&#8217;è, almeno una volta &#8211; ha detto Bersani &#8211; Forse Berlusconi ricorderà che era partito, anni fa, con un milione di posti di lavoro. Adesso quel milione lì manca. Bisogna che ci rimettiamo tutti quanti a concentrarci su questo problema e bisogna, da domani, che il Governo cominci a parlare di questa cosa che si chiama lavoro, che è la preoccupazione numero uno degli italiani». Bersani, in testa al corteo del Primo Maggio con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è stato accolto da un lunghissimo applauso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governatore toscano ha spiegato bene la differenz atra PD e PDL: &#8220;Loro parlano di immunità e non di lavoro, che noi vogliamo mettere al centro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Insomma, basta con le chiacchiere&#8221; ha poi replicato Bersani dalla Casa del popolo di Calenzano, dove era ospite con Ségolène Royal, al messaggio di Silvio Berlusconi da Arcore sulla festa dei lavoratori: “Un Primo maggio ad Arcore con videomessaggio è un inedito, nella storia del lavoro internazionale e quindi questo è un fatto di per sé rimarchevole. Sarebbe più interessante se Berlusconi desse un&#8217;occhiata a quello che hanno combinato loro solo la settimana scorsa &#8211; ha detto Bersani &#8211; bocciando una nostra iniziativa legislativa sugli ammortizzatori sociali e andando sotto su una norma discriminatoria e capestro per i lavoratori, quella sull’arbitrato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">E il responsabile Economia, Stefano Fassina ricorda i provvedimenti varati dal ministro del Welfare Sacconi che minano i diritti dei lavoratori e il record di disoccupazione giovanile arrivata al 28%.</p>
<p style="text-align: justify;">Così Bersani incalza: “Dobbiamo farlo anche di più sul lavoro, gli italiani lo percepiscono come tema centrale ma è un tema oscurato, ci manca quel milione di posti di lavoro ma Berlusconi dice parole, parole, parole ma tira fuori la parola lavoro solo per parlare di costi e flessibilità. Invece bisogna creare il lavoro, investire, puntare sull’economia verde. Dobbiamo sforzarci di farci percepire come fondati sul lavoro: autonomo, dipendente, professionale, degli imprenditori. Così si parla di realtà , che deve mettere piede nella politica”. A YouDem fa un parallelo anche con la crisi in Grecia: “Da noi la realtà della crisi è negata o se ne parla in condizioni di primato, dicendo che siamo quelli che stanno meglio. Ma in Italia ormai la gente neanche più cerca il lavoro perché sa di non trovarlo, è una delle situazioni più gravi in Europa”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non poteva mancare un riferimento al tema dell’immigrazione data la manifestazione nazionale unitaria dei sindacati a Rosarno: “Oggi Fini scopre il problema degli immigrati che se perdono il lavoro non possono mandare i figli scuola. Bene c’è una legge in vigore, si chiama Bossi Fini! E non è una legge civile”.</p>
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		<title>lettera a Cota</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 07:43:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[città della salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile Presidente,
in relazione a quanto apparso sui principali quotidiani in merito alla scelta della Giunta Regionale di superare il progetto di insediamento della Città della Salute a Collegno e Grugliasco riteniamo opportuno fare alcune riflessioni.
Siamo consapevoli che questo è stato uno dei principali argomenti di confronto elettorale, raggiungendo anche picchi di inusuale scontro relativamente alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gentile Presidente,</p>
<p style="text-align: justify;">in relazione a quanto apparso sui principali quotidiani in merito alla scelta della Giunta Regionale di superare il progetto di insediamento della Città della Salute a Collegno e Grugliasco riteniamo opportuno fare alcune riflessioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli che questo è stato uno dei principali argomenti di confronto elettorale, raggiungendo anche picchi di inusuale scontro relativamente alla collocazione più che all’effettivo contenuto del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, facendo riferimento alla Sua manifesta volontà  di “non sprecare quanto sinora è stato fatto prima di aver svolto un’attenta analisi”, è opportuno ricordare che le linee guida del progetto Città della Salute sono state frutto di un approfondito lavoro di analisi e studio, che ha portato ad escludere per motivazioni fondate altre ipotesi. Infatti uno degli elementi principali a sostegno di quella proposta è stata l’opportunità di inserire all’interno del disegno di “città metropolitana”, via via sempre più concreto, un importante polo non solo di cura, ma soprattutto di didattica, ricerca e di sviluppo per imprese ad alto contenuto di innovazione, mutuando l’esperienza di altre importanti città europee.</p>
<p style="text-align: justify;">La zona ovest, e in particolare le nostre città, sono state coinvolte in un Piano Strategico, di cui il progetto di Corso Marche, con relative aree di sviluppo (Capitol e Alenia), la riqualificazione della Certosa di Collegno e il completamento del Polo Scientifico dell’Università a Grugliasco sono “tasselli” fondamentali e su cui occorre procedere celermente nella realizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi crediamo che, conclusa la fase elettorale, tutte le istituzioni responsabili dello sviluppo della Torino e del Piemonte dei prossimi 50 anni abbiamo il dovere di lavorare insieme per concertare le migliori soluzioni nell’interesse dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Confidiamo che Lei, in collaborazione con il Presidente Saitta e il Sindaco Chiamparino, si faccia promotore di un tavolo in cui potersi confrontare su questi temi, condividendo che la priorità  è elaborare progetti condivisi e di respiro europeo, superando campanilismi anacronistici in favore di risposte efficaci ai bisogni che le nostre comunità e più generale il “sistema Piemonte” ci sollecitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Porgiamo distinti saluti.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvana Accossato,                    Marcello Mazzù</p>
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